L'esperto consiglia

Dietro ogni difficoltà, c’è una possibilità

Consapevolezza

  Ascoltavo il discorso di un conoscente che ho sentito poco tempo fa.
Diceva che la vita e’ una guerra.
Ti alzi la mattina che spesso sei già in ritardo, i bambini da svegliare, da portare a scuola, il lavoro, gli impegni, i clienti, la burocrazia, il traffico, le tasse….continuo? 
  Ti confesso che mentre ascoltavo, per un momento mi sono ritrovato inconsciamente ad annuire. A chi non e’ capitato di sentirsi sotto pressione per gli innumerevoli impegni e problematiche della vita. Eppure l’idea di svegliarmi la mattina e andare in battaglia, non so a te, ma a me non stimola neanche un po’.
  Tutto quello che diceva quel tipo da un certo punto di vista era vero, ma e’ pur vero che se decidi di avere una relazione, se fai dei figli, se hai un lavoro, e’ naturale che tu debba affrontare le vicissitudini di ogni giorno. Altrimenti staresti da solo, non faresti dei figli, e ti ritireresti in cima a una montagna vivendo di ciò che la natura ti offre. Non c’è un giusto o sbagliato, e’ una questione di scelte.

  Anche se non e’ sempre facile da accettare come idea, qualsiasi situazione viviamo e’ una nostra scelta, magari fatta con poca consapevolezza, o fatta chissà quanto tempo prima e dalla quale non vogliamo tornare indietro, ma comunque sempre una nostra scelta. L’importante è capire da che parte vuoi stare, se vuoi essere effetto di ciò che ti succede o se vuoi esserne causa. Ogni cosa che fai ti porta i suoi benefici e nello stesso tempo devi essere pronto ad affrontare i piccoli risultati negativi della tua scelta. 
  Se hai un lavoro indipendente, con ogni probabilità avrai dei vantaggi rispetto a un lavoro dipendente e, se tutto va bene, maggiore prosperità economica. Nello stesso tempo e’ naturale che tu debba gestire lo stress dei competitor, dei clienti e un più alto livello di insicurezza. Se fai un lavoro dipendente avrai meno libertà e magari non sempre una situazione economicamente gratificante, ma di certo avrai il guadagno di una maggiore sicurezza.

  Questo bilanciamento pro e contro, fra scelte e responsabilità, la capacità di vedere opportunità o difficoltà dipendono da te, dal modo in cui poni il tuo ‘’punto di percezione’’ rispetto alla vita che vivi. 

  Ogni cosa che viviamo e’ semplicemente il risultato del flusso naturale delle nostre scelte. 

  Ma una cosa e’ certa. La vita non e’ una guerra,
la vita e’ una conquista, interiore e di conoscenza. Ed e’ anche un processo di creazione per se’ e per gli altri. 

  Dietro ogni difficoltà c’è una possibilità, possibilità che tu non vedi se fai vincere la paura, o che sai creare se riesci a controllare l’incertezza. 
  Se il problema sono i bimbi da svegliare e che non si ha mai tempo, la possibilità e’ imparare a organizzarsi meglio, a creare loro una routine affinché si dormentano prima o renderli più indipendenti. Se il problema e’ il senso di inadeguatezza rispetto a certi ostacoli della vita, la possibilità e’ imparare a sentirsi più sicuri. Se la difficoltà e’ non avete idea di dove iniziare ad affrontare le proprie sfide, la possibilità e’ quella di imparare a chiedere informazioni, aiuto, a creare un piano da realizzare. 
  La realtà è un punto di vista malleabile, il punto di percezione non è rigido.
  E non sempre è facile, ne’ voglio fartela sembrare facile. Anche per me ci sono momenti in cui sento addosso molte responsabilità, molte pressioni e molti timori. E la mia voce interiore anche a me rema contro, e mi dice del tipo: ‘’Ma che possibilità vuoi che ci sia? No prenderti in giro!’’
Eppure ho imparato a riconoscere quella voce, a volte c’è un vero e proprio dialogo fra noi, le dico: ‘’Ok, magari hai ragione tu, ma se ci fosse qualche possibilità quale sarebbe?’’.
Stoppo sul nascere il mio lamento e indirizzo le mie energie sulle soluzioni, e posso dirti che solitamente nel giro di qualche minuto quella voce inizia a placarsi. E cambia tutto. 

Il punto di percezione attraverso il quale osserviamo la vita cambia tutto. 

  Qual è la differenza fra lo svegliarsi la mattina e pensare di andare in guerra o alzarsi e pensare: ‘’chissà quale opportunità mi riserva questa giornata?’’. Che differenza c’è fra l’affrontare tutto come se fosse una lotta e una fatica, o al contrario affrontare tutto come fosse una possibilità? 
  Una possibilità per creare qualcosa di nuovo, per fare emergere nuove qualità, una possibilità di essere protagonisti degli eventi e non vittime degli stessi? 
Cit. Pentimalli

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